Meno canti all’alba, meno voli sopra i campi, meno nidi tra le siepi. La Pianura Padana sta perdendo i suoi uccelli. Negli ultimi venticinque anni le specie legate agli ambienti agricoli si sono dimezzate. Lo certifica il nuovo monitoraggio della Lipu attraverso il Farmland Bird Index, l’indicatore che misura lo stato di salute dell’avifauna nelle campagne italiane. In Lombardia il quadro è particolarmente critico: su 22 specie osservate, 16 sono in declino. Tra queste l’allodola, che un tempo accompagnava con il suo canto i campi di grano, il cardellino dai colori vivaci, e il saltimpalo, piccolo abitante dei prati, che ha perso oltre l’85% della sua popolazione. Per tre anni consecutivi il saltimpalo non è stato nemmeno registrato nei monitoraggi regionali: un’assenza che racconta più di tante parole. Non si tratta solo di numeri. Ogni specie che scompare porta via un tassello dell’equilibrio naturale: controllo degli insetti, dispersione dei semi, biodiversità. Gli esperti indicano tra le cause l’intensificazione agricola, la scomparsa di prati e siepi e il consumo di suolo fertile. Il rischio è una campagna sempre più produttiva, ma sempre meno viva. E il silenzio dei campi potrebbe diventare il segnale più evidente di una biodiversità che si sta spegnendo.



