IL DOTTOR ANDREA STRAMEZZI RICOVERATO IN GRAVI CONDIZIONI

Sono ore di forte preoccupazione per il dottor Andrea Stramezzi, medico e divulgatore scientifico molto noto anche al pubblico televisivo. Secondo quanto comunicato dal figlio Pietro, Stramezzi sarebbe stato trovato nella notte in fin di vita nella propria abitazione e ora si trova ricoverato in terapia intensiva, in coma, al Policlinico di Milano. Le sue condizioni sono considerate molto gravi. Stramezzi è diventato particolarmente conosciuto durante la pandemia di Covid-19 per aver seguito centinaia di pazienti con protocolli di terapia domiciliare precoce, basati sull’impiego tempestivo di antinfiammatori, cortisone, antibiotici, N-acetilcisteina e altre integrazioni, con l’obiettivo di prevenire il peggioramento della malattia ed evitare il ricovero ospedaliero. Un approccio che lui, assieme ad altri medici del Gruppo Ippocrate,  ha sempre contrapposto alla strategia della cosiddetta “vigile attesa con paracetamolo”. Negli anni successivi ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e dibattiti pubblici, anche su reti nazionali, portando avanti una intensa attività di divulgazione e di critica verso quello che definiva il peso eccessivo delle grandi industrie farmaceutiche nel sistema sanitario e nella ricerca. Negli ultimi giorni Stramezzi era stato molto attivo sul suo profilo X, l’ex Twitter, pubblicando diversi interventi su temi sanitari e scientifici. In uno dei suoi post rilanciava un dibattito sull’efficacia di alcune terapie oncologiche citando dichiarazioni del medico statunitense Peter Glidden, secondo cui alcune analisi internazionali metterebbero in discussione l’efficacia complessiva della chemioterapia su diversi tipi di tumore, con sopravvivenza all’uno per cento. In un altro intervento aveva richiamato un documento storico declassificato della CIA, risalente agli anni Cinquanta, che riporta studi e osservazioni sulle possibili somiglianze biochimiche tra parassiti ed alcune cellule tumorali, ipotesi che secondo Stramezzi, ed altri oncologi di fama internazionale, potrebbe spiegare perché alcuni farmaci antiparassitari, come ivermectina e fembendazolo,  mostrino attività anche in ambito oncologico. Sempre sui social aveva inoltre condiviso la notizia di un medico statunitense, Kirk Moore, la cui posizione giudiziaria sarebbe stata archiviata dopo essere stato accusato di aver somministrato soluzione salina al posto del vaccino Covid, su richiesta di alcuni genitori, nel tentativo – secondo quanto riportato – di proteggere i pazienti dalle vaccinazioni obbligatorie. Intanto sui social si moltiplicano i messaggi di sostegno e vicinanza.