Cremona. Oggi si celebra la Giornata Mondiale del Rene, un’occasione per richiamare l’attenzione su una malattia spesso silenziosa ma sempre più diffusa. Le patologie renali croniche, infatti, colpiscono milioni di persone nel mondo e spesso vengono diagnosticate solo quando la funzione del rene è già gravemente compromessa. Anche il territorio cremonese è direttamente coinvolto. Nei centri di Nefrologia e Dialisi dell’ASST di Cremona – tra l’ospedale di Cremona, Oglio Po e Soresina – sono circa 210 i pazienti in trattamento dialitico cronico, con una media di circa 50 nuovi casi presi in carico ogni anno. A questi si aggiungono circa 30 pazienti che effettuano la dialisi a domicilio, attraverso emodialisi o dialisi peritoneale. Proprio sulla dialisi domiciliare si concentra l’appello lanciato oggi dalla Società Italiana di Nefrologia durante gli Stati Generali della Dialisi Peritoneale. Secondo uno studio presentato a Roma, la dialisi peritoneale costa fino al 43% in meno rispetto all’emodialisi ospedaliera e garantisce una qualità di vita migliore per molti pazienti. Eppure in Italia questa modalità è ancora poco utilizzata: solo circa il 9,5% dei pazienti dializzati la utilizza, mentre in diversi Paesi europei supera il 20%. La prevenzione resta quindi fondamentale. Controllare pressione, diabete, alimentazione e stile di vita può aiutare a individuare precocemente i problemi renali e ritardare l’ingresso in dialisi, migliorando la qualità e l’aspettativa di vita dei pazienti.



