TERRE DI LOMBARDIA: I FONTANILI, STORIA DI UN MITO

Questa puntata inizia dalla Chiesa e Oratorio del Palatino che si trova a Rivolta d’Adda (CR). La chiesetta è dedicata alla Vergine Maria e al martire guerriero San Maurizio. Ma proprio vicino alla chiesa nasce il Fontanile del Merlò Giovane, il tema di questa puntata,una zona di grande interesse naturalistico dove è possibile ammirare la fauna e la flora di uno degli ambienti tipici della pianura lombarda. San Maurizio è stato un generale romano capo della leggendaria Legione Tebana che venne martirizzato insieme ai suoi compagni divenuti in seguito anche loro santi, per essersi rifiutato di intraprendere azioni punitive contro i cristiani. Ma torniamo ai fontanili a cui la puntata è dedicata, che sono antiche riserve d’acqua e ad esso sono legati leggende e tradizioni popolari che ne sottolineano il valore culturale. I fontanili sono stati un elemento fondamentale per lo sviluppo dell’agricoltura e più in generale per il progresso economico del territorio lombardo.

Storicamente erano centri di vita sociale, soprattutto per le donne che vi si recavano per attingere acqua e parlare e hanno ispirato racconti fantastici di sentinelle magiche, di fate, e creature mitologiche misteriose che proteggevano le sorgenti. Oppure mostri acquatici, di tesori nascosti che appaiono sotto la luce della luna e si legano a riti e credenze sul potere curativo e rigenerante dell’acqua. Poi vi parlerò di Celti ed Etruschi che veneravano l’acqua e le sorgenti che erano luoghi in cui si poteva mettere in contatto con il divino.

Poi vi parlerò di Anna Perenna un’antica divinità Romana delle origini, dea della natura selvaggia. E per concludere della flora dei fontanili poiché la vegetazione acquatica è rigogliosa anche nella stagione invernale. E tra le specie vi parlerò del Muschio d’acqua, la Sedanina d’acqua, il Crescione, la Gamberaia, la Menta d’acqua con i suoi fiori viola chiaro, l’Attaccamani, Inoltre dell’Ortica, e l’Erba Biscia.