Colloqui in corso a Cortemaggiore tra scuola, genitori e Comune per la questione esuberi alle secondarie di primo grado, che potrebbe comportare il trasferimento di alcuni studenti della prima classe a Villanova. Le famiglie coinvolte in questa ipotesi sono contrarie. E la gente si interroga su cosa sia meglio: le cosiddette classi pollaio con tanti , troppi studenti (al momento a Cortemaggiore gli iscritti sono 27 e 28 nelle due sezioni) o le pluriclassi in cui alunni di classi diverse vengono riuniti in un’unica aula con un solo insegnante, come potrebbe succedere a Villanova, dove gli attuali iscritti sarebbero 6. Difficile raccogliere l’opinione dei genitori. All’uscita soltanto stranieri che ci dicono che non parlano italiano e tanti nonni. A porre l’attenzione sulla situazione era stata nei giorni scorsi il consigliere di minoranza Alice Marcotti, con un’interrogazione in risposta alla richiesta di aiuto pervenuta da alcune famiglie del paese. Perché è vero che le decisioni spettano alla scuola, ma la politica deve dare sostegno ai cittadini. Anche la maggioranza, nello specifico l’assessore alla Scuola Eleonora Rubini, ha preso posizione, scrivendo a Antonino Candela, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo – che comprende Cortemaggiore, Castelvetro, San Pietro in Cerro, Villanova e Besenzone – parlando di «identità, logistica e benessere psicologico».



