ADDIO A BOSSI, A PONTIDA OLTRE MILLE PERSONE

Ultimo saluto a Umberto Bossi, il “Senatur”, morto a 84 anni dopo una lunga malattia. I funerali si sono svolti oggi a mezzogiorno nell’Abbazia di San Giacomo a Pontida, nella bergamasca, luogo simbolo della storia leghista. Ad accogliere il feretro e la famiglia, la consorte Manuela e i figli, è stato tra gli altri il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che ha abbracciato a lungo la moglie. Sulla bara di Bossi fiori bianchi e la bandiera della Lega con il sole delle Alpi.Presenti i vertici dello Stato e del governo, dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni ai vicepremier Matteo Salvini, contestato da alcuni presenti e Antonio Tajani, insieme ai presidenti di Camera e Senato e ai principali esponenti della Lega. Fuori dall’abbazia, oltre mille persone tra militanti e cittadini hanno seguito la cerimonia, in un clima di partecipazione e commozione. Il feretro è stato accompagnato da simboli identitari del movimento: bandiere, cori e il canto del “Va’ pensiero”, storico riferimento della tradizione leghista, intonato dal coro degli Alpini all’uscita. Applausi dei militanti hanno salutato il feretro mentre durante il passaggio davanti al pratone di Pontida, il ‘suolo sacro’ per la Lega dove ogni anno si tiene il suo raduno, il carro funebre ha sostato per alcuni minuti. Nel ricordo dei presenti, il leader che ha segnato un’epoca politica, portando al centro del dibattito il tema dell’autonomia del Nord e lasciando un’impronta profonda nella storia della Seconda Repubblica. Questa celebrazione può essere definita un funerale di popolo.