DONNE SINDACO, CREMONA RESTA INDIETRO

A ottant’anni dal primo voto alle donne, la fotografia della politica locale racconta ancora un divario difficile da colmare, soprattutto a Cremona e provincia. Secondo i dati elaborati da Anci, oggi le sindache in Italia sono il 15,4%, in Lombardia il 18,3%. Ma Cremona si ferma all’11,5%, il dato più basso della regione. E il punto più critico è che, rispetto a dieci anni fa, il cambiamento è minimo: appena un punto percentuale in più, quando non addirittura un arretramento.

Nel territorio cremonese, le realtà guidate da donne restano poche e concentrate soprattutto nei centri più piccoli: tra questi si segnalano comuni come Vescovato, Solarolo Rainerio e altri piccoli municipi dove la presenza femminile alla guida è più diffusa rispetto ai centri maggiori. Nei Comuni più grandi, invece, la leadership resta prevalentemente maschile.

Un segnale che evidenzia come il cosiddetto “soffitto di cristallo” esista ancora anche nei Comuni, cioè nelle istituzioni più vicine ai cittadini. Le donne sono sempre più presenti nelle amministrazioni, arrivano al 35% tra gli amministratori locali, ma fanno ancora fatica a diventare prime cittadine.

Eppure qualcosa si muove: crescono le assessore con deleghe importanti, dall’ambiente alle grandi opere. Ma la guida dei Comuni resta ancora in gran parte maschile. A Cremona e nel suo territorio, più che altrove, la parità sembra ancora lontana.