BRESCIA, 500 FIRME CONTRO I FARMACI TEVA

Brescia. Cinque­cento firme raccolte in meno di due settimane. La “Rete bresciana della società civile per la pace in Palestina”, insieme a “Sanitari per Gaza” e “Medicina democratica”, ha promosso una petizione per chiedere al Comune di Brescia linee guida rivolte alle farmacie comunali. L’obiettivo è favorire, nel rispetto della libertà di scelta dei pazienti, l’utilizzo di farmaci equivalenti alternativi a quelli prodotti da TEVA, multinazionale israeliana del settore. Alla base dell’iniziativa, le posizioni dell’azienda israeliana dopo il 7 ottobre e le contestazioni mosse da campagne internazionali di boicottaggio che denunciano la collaborazione tra TEVA e l’esercito israeliano. Le firme sono già state depositate in comune. L’associazione non si limita al boicottaggio dei medicinali, altre iniziative sono già in fase di sviluppo. Le associazioni chiedono ora all’amministrazione una presa di posizione, seguendo l’esempio di altre città italiane che hanno già avviato iniziative simili.