Shock nel Bresciano, dove un uomo di 65 anni è stato arrestato con l’accusa gravissima di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato, attraverso un’indagine mirata della Polizia postale e delle comunicazioni. L’uomo, residente in provincia di Brescia, sarebbe riuscito per mesi a eludere i controlli adottando accorgimenti tecnici per nascondere le proprie attività online. Ma l’analisi incrociata delle tracce informatiche ha permesso agli investigatori di risalire alla sua identità. Durante la perquisizione domiciliare sono stati sequestrati dispositivi informatici che contenevano oltre 5.000 file pedopornografici, accuratamente archiviati in cartelle. Il materiale, secondo quanto emerso, riguarderebbe minori di età compresa tra gli 11 e i 15 anni. Le indagini non si fermano. È ora in corso un’approfondita analisi forense dei dispositivi sequestrati per ricostruire la rete di contatti dell’arrestato e soprattutto per identificare le vittime, sia in Italia che all’estero.



