CREMONA, VIA CRUCIS DEL VENERDI’ SANTO

Una Cattedrale gremita, il raccoglimento, poi il lento snodarsi della processione tra le vie del centro. Cremona ha vissuto così la sua Via Crucis del Venerdì Santo, un appuntamento che ogni anno richiama centinaia di fedeli, ma che questa volta ha visto una partecipazione ancora più intensa. Da piazza del Comune a Largo Boccaccino, passando per via Mercatello e corso Giuseppe Mazzini, il corteo si è mosso rivivendo le stazioni che hanno portato alla morte del Signore. I ceri nelle mani dei canonici hanno illuminato la notte, disegnando un fiume di luce tra i palazzi storici della città. In coda, la reliquia della Sacra Spina della Croce di Cristo, custodita e portata in processione dal Vescovo Antonio Napolioni, simbolo profondo della Passione di Cristo e segno tangibile di una tradizione che si rinnova nel tempo. Il percorso ha poi toccato corso Cavour, via Verdi e piazza Stradivari, sotto lo sguardo del Torrazzo, prima del ritorno in piazza del Comune e dell’ingresso finale in Cattedrale. Un momento di comunità, di spiritualità condivisa, in cui Cremona ha ritrovato il senso più autentico del Venerdì Santo: quello di un cammino fatto insieme, nella luce e nella preghiera.