RINCARI MATERIE PRIME: IMPRESE IN DIFFICOLTÀ (CR)

Nuovi rincari mettono in allarme le aziende cremonesi, alle prese con l’aumento dei prezzi delle materie prime a seguito della crisi dello Stretto di Hormuz. A pesare soprattutto sul comparto alimentare sono farine e oli, cresciuti del 17% su base annua, con alcune farine speciali che si attestano al 50%, il cacao in polvere, salito del 17%, il caffè, che registra un +13% e non solo. Incrementi a cui si sommano quelli dei trasporti: il prezzo del gas è aumentato di quasi il 40%, mentre il gasolio industriale segna rincari superiori al 60% rispetto ai livelli precedenti alla crisi. Una situazione che rischia di avere pesanti ripercussioni sull’intera filiera agroalimentare del territorio. Una tendenza che grava anche sul consumatore finale: i cittadini cremonesi fanno fronte a un caro vita che non accenna ad arrestarsi. Fare la spesa diventa sempre più impattante sul bilancio delle famiglie.