Dovevano essere soltanto temporali estivi, ma in poche ore il maltempo si è trasformato in una vera e propria emergenza per l’agricoltura lombarda. Nel Cremonese, tra Soresina e Pizzighettone, la grandine è caduta con una violenza eccezionale, colpendo centinaia di ettari di mais già in fase avanzata di crescita.
Chicchi di ghiaccio grandi come noci hanno devastato interi campi, piegando e tranciando le coltivazioni. In molte aree l’acqua ha sommerso i terreni, mentre gli agricoltori segnalano danni anche ai tetti delle stalle e dei capannoni agricoli.
Le situazioni più critiche vengono segnalate nei Comuni del Soresinese, ma problemi si registrano anche a Pizzighettone, San Bassano, Formigara e Genivolta. Secondo Coldiretti Lombardia, molte produzioni difficilmente potranno essere recuperate e in diversi casi sarà necessario procedere con una nuova semina.
Danni anche nella bassa bresciana e nel Mantovano, dove alla grandine si sono aggiunte forti raffiche di vento. Un quadro che, ancora una volta, mette in evidenza la fragilità del settore agricolo di fronte agli eventi climatici estremi.
E mentre il monitoraggio prosegue, gli agricoltori chiedono interventi rapidi e sostegni concreti per affrontare una stagione già pesantemente compromessa.



