Cremona. Aule e camere del sonno con temperature fino a 38 gradi, ventilatori insufficienti e, in molti edifici, nessun impianto di climatizzazione. È questa la grave situazione denunciata nelle scuole dell’infanzia comunali di Cremona. Nei plessi Agazzi, Martini, Aporti, Lancetti e San Giorgio si registrano temperature interne tra i 35 e i 38 gradi: una condizione che, soprattutto nei bambini più piccoli, può favorire disidratazione e malori legati al caldo, fino al caso più grave del colpo di calore.
Le testimonianze delle maestre raccontano il disagio quotidiano: “Nelle camere del sonno abbiamo raggiunto i 33 gradi e mezzo, senza condizionatori”. E ancora: “L’amministrazione dice che la situazione è monitorata, ma tra poco siamo tutti cotti a puntino”.
Il sindacato chiede interventi immediati per tutelare bambini e lavoratori: come recita il comunicato, non è normale mettere a rischio la salute per garantire un servizio pubblico.
Alla protesta si uniscono anche alcuni genitori dell’asilo nido Navaroli, che in una lettera indirizzata al Comune chiedono interventi urgenti per affrontare l’emergenza e garanzie sul fatto che la nuova sede, prevista da settembre, sia dotata di un adeguato impianto di raffrescamento.
Paola Talamazzi



