ADDIO A MEZZADRI, CUSTODE DELLA MEMORIA DELLA CALLAS

Piacenza. Per oltre vent’anni è stato molto più di un autista e di un maggiordomo: Ferruccio Mezzadri è stato uno degli uomini più vicini a Maria Callas, accompagnandola nei momenti più intensi e dolorosi della sua vita. Originario di Villanova sull’Arda, nel Piacentino, si è spento oggi all’età di 91 anni, lasciando un patrimonio di ricordi che ha contribuito a preservare la figura più autentica della “Divina”. Fu al suo fianco durante gli anni della profonda sofferenza seguiti alla fine della relazione con Aristotele Onassis, quando la solitudine prese il posto dei trionfi sui più grandi palcoscenici del mondo. E il 16 settembre 1977 era accanto a lei anche negli ultimi istanti di vita: fu proprio Ferruccio a sorreggerla mentre cercava di aiutarla a respirare, assistendo impotente alla sua morte improvvisa. Dietro l’immagine della grande artista, Mezzadri ha raccontato una donna semplice e profondamente umana. Tanto che Maria Callas volle recarsi più volte a Villanova sull’Arda per conoscere la famiglia del suo fidato collaboratore, condividendo momenti di quotidianità lontani dai riflettori, come un pranzo con la tradizionale gallina in brodo preparata dalla madre di Ferruccio. Sempre estremamente riservato, Mezzadri rifiutò per decenni offerte milionarie per raccontare i segreti della cantante. Solo negli ultimi anni accettò di affidare i suoi ricordi al libro Il destino mi ha fatto incontrare Maria Callas, scritto da Luigi Chini, volume che ha ispirato anche una mostra e il film Maria dedicato alla Divina. Con la sua scomparsa se ne va non solo un testimone privilegiato, ma uno degli ultimi custodi della memoria di Maria Callas.