CREMA, L’ULTIMO SALUTO A YOUSSEF

Crema. Si sono svolti questa mattina, nella sede della Comunità islamica di Crema, i funerali di Youssef Rama Abdelaziz, 19 anni, ucciso a coltellate nella notte tra il 12 e il 13 luglio durante una lite nei pressi di viale Repubblica, una zona già nota per spaccio, violenza e diversi accoltellamenti negli ultimi mesi. Al termine della cerimonia, la salma è partita per l’Egitto, dove il giovane sarà sepolto accanto ai familiari. Un episodio che non è isolato: solo pochi mesi fa, nella stessa area, si era verificato un altro omicidio, segno di un contesto sempre più fuori controllo. Piazza e vie limitrofe sono da tempo al centro di segnalazioni per traffici di droga, risse e aggressioni, un ambiente dove tensioni e criminalità fanno ormai parte della quotidianità. Sul fronte delle indagini, resta in carcere Papa Mamadou Ndiaye, 25 anni, che ha confessato l’omicidio. Gli investigatori stanno ricostruendo quanto accaduto e il contesto in cui è maturata la lite, senza escludere collegamenti con dinamiche legate allo spaccio. Il giudice ha confermato la custodia cautelare, mentre gli altri due giovani fermati sono stati rimessi in libertà. Ndiaye ha chiesto il trasferimento in un altro istituto penitenziario, dichiarando di temere per la propria sicurezza dopo alcune minacce ricevute. L’inchiesta prosegue per chiarire ogni responsabilità e fare luce su una vicenda che riporta al centro il tema della sicurezza urbana.