Si chiude con le prime condanne una maxi inchiesta della Guardia di Finanza di Crema, coordinata dalla Procura di Cremona, su un presunto sistema di false fatturazioni nel settore del fotovoltaico e delle costruzioni. Al centro dell’indagine tre società riconducibili a un immobiliarista cremonese che, secondo gli accertamenti, dal 2016 avrebbero emesso fatture per operazioni inesistenti per oltre 2 milioni e 800 mila euro, consentendo ad altre imprese di ottenere un illecito risparmio fiscale. Nel corso delle indagini erano già stati sequestrati beni e disponibilità finanziarie per oltre 1 milione e 300 mila euro, tra cui una villa con piscina, immobili commerciali e terreni. Ora il Tribunale di Cremona ha condannato uno dei principali imputati a 3 anni e un mese di reclusione, mentre altri due amministratori hanno ricevuto pene di un anno e quattro mesi e dieci mesi, con la confisca di beni per centinaia di migliaia di euro. Tre indagati avevano invece già regolarizzato la propria posizione versando allo Stato oltre 55 mila euro.



