La puntata è dedicata al fiume Serio a Crema in prossimità della Passerella Bettinelli che collega il quartiere Castelnuovo a Via IV Novembre e alla città, e meta di tanti cremaschi e non solo, che vogliono passeggiare in mezzo al verde. E proprio qui la municipalità nei mesi estivi semina nei prati fiori spontanei come ambretta, viole, tarassaco, papaveri, iris, saponaria, girasoli e rende il paesaggio intorno al fiume Serio molto suggestivo e poetico. Il territorio di Crema era abitato in antichità da popolazioni celtiche. Sull’origine del nome ci sono diverse interpretazioni. Per esempio dal termine longobardo “Krem”, che significa “altura, rialzo di terra, terrapieno, dosso”, proprio per la posizione dove sorge la città. Oppure da Cremete, signore di Palazzo Pignano, località di origine romane. Il territorio cremasco era circondato un tempo dalle acque compreso tra due fiumi, l’Adda e il Serio Morto, ed era paludoso e malsano. Secondo una leggenda del XVI secolo, la fondazione di Crema sarebbe avvenuta nel 570 D.C. quando alcuni abitanti della zona, per sfuggire ai Longobardi, si sarebbero rifugiati su un dosso, detto dell’Idolo, al centro di questa zona paludosa e lacustre. Il Serio è un fiume che scorre interamente in Lombardia e attraversa le province di Bergamo, Crema e Cremona. Nasce dal Monte Torena e scende verso la pianura formando la Val Seriana. E’ lungo 124 km e si getta nell’Adda in località Bocca Serio, a sud di Montodine. Il nome latino del Serio era Sarius, probabilmente di epoca preromana e significa flusso, corrente. In un documento dell’882 d.C. si legge ancora il nome Sarrio. Di grande suggestione sono le Cascate del Serio situate in Alta Val Seriana a 1750 metri sono alimentate dal fiume Serio che nasce a 2.500 metri di quota, in una zona chiamata Passo del Serio posizionata tra il Monte Torena e del Pizzo del Diavolo della Malgina, hanno un triplice salto di grande suggestione. Fino al 1931 erano visibili tutto l’anno ma dal 1932, anno di costruzione della diga, non furono più visibili a causa dell’invaso che tratteneva l’acqua. Dal 1969 le cascate sono visibili solamente cinque volte l’anno. Questa è la vera storia delle cascate del Serio, ma esiste anche un leggenda. Ma esiste anche una bella leggenda sull’origine delle cascate che narra di una nobile signora del castello del Barbellino innamorata di un pastore, che però amava una giovane del luogo di umili origini. Per gelosia, la nobildonna rapì la rivale, rinchiudendola nelle prigioni. Il pianto disperato della giovane prigioniera fu talmente intenso da formare un fiume che travolse il castello, dando vita al famoso triplice salto delle cascate. In questo territorio esisteva il mitico Lago Gerundio che aveva un isola chiamata Fulcheria dove sussisteva la città romana di Parasso l’attuale Palazzo Pignano con i suoi resti archeologici risalenti al IV secolo, e proprio su questa isola è nata la città di Crema.


