CREMA, NUOVO ACCOLTELLAMENTO: FERITO UN MINORENNE

L’ennesimo fatto di sangue riaccende la paura a Crema. Ieri sera, nei pressi della stazione ferroviaria, un ragazzo minorenne è stato accoltellato e solo per pochi centimetri la lama non ha colpito organi vitali. L’aggressore è stato individuato in poche ore dalle forze dell’ordine, ma l’episodio riporta inevitabilmente alla memoria una lunga scia di violenza che negli ultimi mesi ha sconvolto la città. Ad aprile il ventenne egiziano Hamza Salama venne ucciso a San Bernardino dopo una violenta aggressione. A luglio, invece, il diciannovenne egiziano Youssef Rama Abdelaziz fu accoltellato a morte nel parcheggio di un supermercato in viale Repubblica, in quella che gli investigatori ritengono una resa dei conti. Tre gravissimi episodi in pochi mesi, tutti caratterizzati da giovani protagonisti e, nei casi più gravi, da cittadini di origine straniera. Ora Fratelli d’Italia attacca l’amministrazione comunale, accusandola di aver sottovalutato il problema e chiedendo più controlli, videosorveglianza, strumenti per la Polizia Locale e una presenza stabile del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato. Al di là dello scontro politico, resta una domanda che molti cittadini si pongono: come è stato possibile arrivare a una simile escalation? Perché quando in pochi mesi si contano due omicidi e un altro accoltellamento grave, è evidente che il tema della sicurezza non può più essere considerato un’emergenza occasionale, ma un problema strutturale che richiede risposte immediate.