Nel Cremonese, cuore della produzione lombarda di pomodoro da industria insieme al Mantovano, la raccolta è iniziata con circa dieci giorni di anticipo. Un’accelerazione dovuta alle temperature eccezionalmente elevate che stanno segnando questa estate. Ma dietro l’anticipo non c’è una buona notizia: secondo Coldiretti Lombardia, le rese sono già inferiori di circa il 10% rispetto alla media, mentre nelle zone colpite anche da grandinate e trombe d’aria le perdite arrivano fino al 30%. La qualità dei pomodori raccolti è ancora soddisfacente, ma la vera incognita è il mese di agosto. Se il caldo continuerà con questa intensità, molte piante potrebbero produrre meno frutti, aggravando ulteriormente i danni per le aziende agricole. E c’è poi il tema della concorrenza: Coldiretti torna a denunciare il rischio che concentrato di pomodoro importato dall’estero, in particolare dalla Cina, possa finire sugli scaffali come prodotto italiano dopo la trasformazione. Una sfida che riguarda il reddito dei nostri agricoltori, ma anche il diritto dei consumatori a sapere davvero cosa portano in tavola.



