È iniziata a febbraio, nella zona industriale di Gadesco Pieve Delmona, la storia del lupo che i residenti avrebbero poi ribattezzato Gianni.
Il primo avvistamento arriva proprio qui, nel territorio di Gadesco, dove l’animale viene notato nel piazzale della Magic Pack.
Da quel momento iniziano le segnalazioni. Il lupo si sposta, soprattutto durante le ore notturne, arrivando fino a Persico Dosimo e cominciando a frequentare con sempre maggiore assiduità le vie del paese.
Un animale selvatico, ma con un comportamento decisamente poco diffidente nei confronti dell’uomo.
Gianni viene fotografato, ripreso con i telefoni cellulari e immortalato in decine di video. Le immagini finiscono sui social, mentre gli avvistamenti vengono segnalati alla Polizia Provinciale e agli amministratori.
Il lupo, nel frattempo, sembra aver trovato nelle strade del paese un ambiente favorevole, probabilmente anche per la possibilità di trovare cibo.
E proprio questo diventa uno degli aspetti più delicati della vicenda.
La Polizia Provinciale invita più volte i cittadini a non nutrire l’animale. Ma nonostante i divieti, qualcuno continua a lasciargli del cibo.
Una confidenza con le persone che cresce nel tempo, fino a un episodio che fa scattare ulteriormente l’allarme.
Un residente di Persico Dosimo riesce infatti a far entrare il lupo nel proprio giardino e lo tiene in stallo, in attesa dell’intervento dei carabinieri.
La situazione viene quindi affrontata con un’attenzione ancora maggiore e, ieri sera, arriva il momento della cattura.
L’operazione viene condotta dalla Polizia Provinciale, in collaborazione con Regione Lombardia, ISPRA ed ERSAF, con il supporto di esperti e medici veterinari specializzati.
L’animale viene preso e sarà trasferito in un habitat ritenuto più idoneo.
Si chiude così una storia durata diversi mesi.
Quella di un lupo comparso quasi per caso nella zona industriale di Gadesco e poi diventato una presenza abituale tra le case di Dosimo.
Un animale selvatico che, proprio per la sua straordinaria confidenza con le persone, aveva finito per essere idealmente adottato dall’intero paese.
Ma che ora dovrà tornare a vivere lontano dalle strade e dagli abitanti che, per mesi, lo hanno seguito, fotografato e raccontato.



