CARCERE DI CREMONA, TENSIONE SENZA FINE

Cremona. Ancora tensione nel carcere di Cremona, una struttura che da mesi vive una situazione sempre più difficile. Ieri alcuni detenuti della sezione ex articolo 32 avrebbero sottratto le chiavi a un agente della Polizia Penitenziaria, tentando poi di coinvolgere altri reclusi in una protesta. Alcuni sono riusciti a raggiungere la palestra e ad arrampicarsi sul tetto. Solo l’intervento degli agenti ha permesso di riportare la situazione sotto controllo. Ma è soltanto l’ultimo episodio di una lunga serie. A giugno una vera e propria rivolta, con incendi, telecamere distrutte e finestre danneggiate. Poche settimane dopo l’aggressione a un sovrintendente, mentre i sindacati denunciavano già una quindicina di aggressioni dall’inizio dell’anno. A fine luglio, poi, il dramma del detenuto che si era dato fuoco e che è morto dopo undici giorni di agonia. Tutto questo dentro un carcere che oggi ospita 616 detenuti a fronte di appena 394 posti regolamentari. Sovraffollamento, carenza di personale e difficoltà nella gestione dei detenuti con problematiche psichiatriche continuano a creare una situazione esplosiva. E ancora una volta sono gli agenti della Polizia Penitenziaria a trovarsi in prima linea, chiamati a garantire sicurezza in condizioni che i sindacati definiscono ormai insostenibili.