DATA CENTER (CR): TEMPERATURE FINO A 3-4° IN PIÙ

Cremona è ancora alle prese con i danni provocati dal violento maltempo dei giorni scorsi. Mentre si contano i danni e si lavora per far ripartire la città e le scuole, però, c’è un tema che sembra essere improvvisamente scomparso dal dibattito: il maxi data center previsto a Pozzaglio. Eppure, in attesa della Conferenza dei Servizi convocata per giovedì 17 settembre, restano tutte le preoccupazioni sull’impatto ambientale del progetto. Enrico Duranti, che era arrivato anche a Cremona per protestare contro la realizzazione dell’impianto, ha portato all’attenzione del territorio gli studi condotti dal fisico Sergio Manera, dell’Università di Pavia, sugli effetti termici dei grandi data center: nelle aree più vicine a impianti di queste dimensioni l’aumento della temperatura potrebbe essere di diversi gradi. Un allarme che a Cremona pesa ancora di più. Parliamo di uno dei territori più inquinati d’Italia e d’Europa, già alle prese con estati sempre più calde e con anni segnati dalla siccità. Aggiungere un’ulteriore enorme fonte di calore a questo quadro pone quindi una domanda che non può essere ignorata: quali saranno le conseguenze sulla qualità della vita dei cremonesi nei prossimi anni?