CALDO E GRANDINE: CONTO SALATO PER AGRICOLTURA

Nei campi cremonesi il caldo ha lasciato il segno. Temperature elevate e scarsità d’acqua hanno messo sotto pressione soprattutto il mais, costringendo gli agricoltori a ricorrere maggiormente all’irrigazione, mettendo a rischio le produzioni di secondo raccolto, o costringendo a raccolti anticipati. E poi c’è stata la grandine, che ha danneggiato anche le strutture delle aziende: tetti di stalle e cascine sono gravemente danneggiati. Spesso le assicurazioni non riconoscono i danni subiti, mentre manca una copertura pubblica regionale specifica per questo tipo di interventi.