Cremona. Le hanno chiamate “gallerie dell’orrore”. Migliaia di immagini e video che, una volta aperti dagli investigatori, hanno mostrato cosa si nascondeva davvero dietro quella rete: bambini vittime di violenze sessuali di estrema brutalità. Oltre 56 mila file tra fotografie e filmati. Nei video comparivano abusi sessuali e stupri, con atti espliciti di violenza sessuale e penetrazioni subite dai bambini, anche molto piccoli, da parte di adulti. E in molti casi l’orrore è andato oltre: torture fisiche, violenze estreme e trattamenti crudeli e disumani inflitti ai minori prima o durante gli abusi. Bambini costretti a subire queste violenze anche per produrre nuovo materiale da mettere in circolazione. Immagini e filmati destinati alla vendita oppure allo scambio, in cambio di denaro o criptovalute. La Polizia Postale ha classificato questo materiale nei livelli più alti e severi di brutalità. Ed è qui che l’operazione internazionale “Fly Trap” arriva direttamente nel Cremonese. Tra le persone coinvolte nell’indagine compare infatti un 26enne incensurato residente in provincia di Cremona che, secondo gli investigatori, sarebbe uno degli amministratori della comunità pedofila.
Una rete che contava oltre mille partecipanti organizzata per diffondere, scambiare e commerciare materiale pedopornografico. Nella sola attività sotto copertura sono stati acquisiti oltre 22 mila video e 34 mila immagini. Il 26enne cremonese è stato individuato anche grazie agli elementi raccolti attraverso la collaborazione internazionale con la Svizzera. Nella notte del 16 settembre è stata perquisita la sua abitazione ed è stato sottoposto a fermo. Ora resta forse la domanda più inquietante: chi sono quei bambini e dove sono state commesse quelle violenze? Sono avvenute anche in Italia? Saranno le indagini a stabilirlo. Ma un elemento porta questa vicenda molto vicino a noi: proprio nel Cremonese risiedeva un uomo che, secondo l’accusa, non sarebbe stato un semplice fruitore del materiale, ma uno dei presunti amministratori di questa rete internazionale di pedofili criminali.



