PESCE, COSA C’E’ DIETRO LA CERTIFICAZIONE SOSTENIBILE?

Come vengono abbattuti i pesci negli allevamenti italiani? Il problema è che la certificazione “Acquacoltura Sostenibile” non prevede esplicitamente l’obbligo di uno stordimento efficace prima della macellazione, in grado di provocare una perdita di coscienza immediata ed evitare sofferenze prolungate. È una delle criticità più pesanti evidenziate dal nuovo rapporto dell’Aquatic Life Institute, che ha confrontato i principali sistemi di certificazione dell’acquacoltura a livello internazionale. E per l’Italia il risultato è decisamente negativo: “Acquacoltura Sostenibile”, sviluppata dalle associazioni dei produttori insieme al Ministero dell’Agricoltura, ottiene appena 2,55 punti su 10 e si piazza al penultimo posto tra le dodici certificazioni analizzate. Nel disciplinare mancano inoltre indicazioni precise per verificare che il pesce abbia realmente perso coscienza dopo lo stordimento e per ridurre al minimo il tempo che precede l’abbattimento. Giudicate insufficienti anche le tutele relative al trasporto, alla movimentazione e alle condizioni degli ambienti di allevamento. Un quadro che, secondo Essere Animali, mette in discussione proprio uno degli aspetti fondamentali di una certificazione che porta nel suo nome la parola “sostenibile”: la tutela concreta degli animali allevati