Diciassette cani beagle salvati dall’orrore dei laboratori di sperimentazione farmaceutica a Verona. È il bilancio dell’operazione “Beagle Nightmare”, condotta dai Carabinieri del CITES e dai Forestali al termine di un’indagine durata quasi due anni. Quattordici persone sono state denunciate per presunte irregolarità nella detenzione e nell’utilizzo degli animali, sottoposti a test farmacologici che, secondo gli investigatori, avrebbero violato i protocolli previsti. I cani sono stati sequestrati e affidati alla LAV per le cure e il recupero. Non è il primo intervento nella struttura veronese: l’associazione animalista negli anni ha già contribuito a salvare numerosi beagle e altri animali. Al centro dell’inchiesta, la sede veronese di Aptuit, società internazionale attiva nella ricerca e nello sviluppo di farmaci. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli animali sarebbero stati sottoposti a test farmacologici senza il rispetto dei protocolli ministeriali previsti, con conseguenze gravi per la loro salute. Alcuni sarebbero morti a causa delle sperimentazioni o sarebbero stati sottoposti a eutanasia. Agli animali sequestrati, grazie alla Lav, sarà garantita assistenza veterinaria e un percorso di riabilitazione fisica e psicologica. Tutti e diciassette i cani sarebbero già stati adottati. Una vicenda che riaccende il dibattito sulla sperimentazione animale, sulla tutela dei diritti degli animali e sul ricorso a metodi alternativi nella ricerca scientifica.



