Cremona. La tempesta di agosto è ormai un ricordo, ma le sue conseguenze sulle strade di Cremona sono ancora ben visibili. E in alcuni casi, soprattutto, estremamente pericolose. A oltre un mese dall’ondata di maltempo, lungo diverse arterie cittadine ci sono ancora tronchi e grossi rami che sporgono dai guardrail, proprio a ridosso della carreggiata. Piante abbattute dal vento o tagliate successivamente per motivi di sicurezza, ma lasciate in una posizione che oggi rappresenta un rischio concreto per chi si mette alla guida. Basta osservare le barriere per rendersi conto del problema: rami appuntiti e tronchi interi si protendono verso la strada, mentre le automobili transitano a pochi centimetri di distanza. Il pericolo è evidente soprattutto in caso di incidente. Un’uscita di strada, anche a velocità non elevata, potrebbe portare un veicolo a urtare proprio contro queste sporgenze. E quello che dovrebbe essere un dispositivo di sicurezza rischia di trasformarsi in un ostacolo devastante: i rami potrebbero penetrare nell’abitacolo, sfondare il parabrezza e colpire direttamente conducente e passeggeri. Tra i punti più critici c’è via Mantova, in particolare nella zona della rotonda di San Felice e lungo il cavalcavia che conduce verso il centro di Cremona. Qui la presenza di tronchi e rami a ridosso delle barriere rende la situazione particolarmente delicata. Ma non è un caso isolato. Problemi analoghi si riscontrano anche in alcuni quartieri residenziali di Cremona, proprio in prossimità della rotonda tra via Serio e via Eridano. Una zona frequentata ogni giorno da automobilisti e pedoni, dove la presenza di ostacoli sporgenti aggiunge un ulteriore elemento di rischio. E situazioni simili si segnalano anche lungo la tangenziale, dove il traffico e le velocità di percorrenza rendono ancora più pericoloso qualsiasi incidente. È passato più di un mese dalla tempesta, ma queste situazioni sono ancora lì. Non si tratta soltanto di una questione di decoro o di completamento degli interventi dopo il maltempo: si tratta di sicurezza stradale. Perché un guardrail deve proteggere chi viaggia, non esporlo al rischio di essere trafitto da un tronco. E aspettare che accada un incidente per intervenire sarebbe di fatto troppo tardi.
Luca Marca



