Ambiente: 185 attivisti uccisi nel 2015

Anno nero per la difesa dell’ambiente: nel 2015 185 difensori del territorio sono stati uccisi a causa della loro attività. A diffondere il dato il rapporto pubblicato il 20 giugno dall’ong Global Witness, che parla di una aumento percentuale rispetto al 2014 pari addirittura al 59%. Nel documento un posto di rilievo ha la figura di Berta Cacères, la leader indigena hondurena che testimonia la cruenta guerra per l’accaparramento delle terre a danno delle popolazioni autoctone e dell’ambiente. Gli ambientalisti più colpiti risultano essere gli attivisti che si occupano del settore estrattivo e minerario, con il 70% delle vittime. Subito dopo la lotta ll’agro-industria, che ha causato il 20% degli omicidi e sull’utilizzo delle acque (15%). Tra i Paesi dove gli ambientalisti sono maggiormente perseguiti e rischiano la vita svetta il Brasile, che ha registrato 50 vittime lo scorso anno. A seguire le Filippine ( 33), il Perù e Nicaragua (12).