Greenpeace contro la distruzione delle foreste tropicali e delle torbiere in Indonesia, denuncia il colosso malese dell’olio di palma IOI Group, che ha sede anche in Italia. Contro la società l’associazione rivolge precise accuse di deforestazione nonché di violazione dei diritti umani delle popolazioni locali, a partire dallo sfruttamento dei lavoratori e del lavoro minorile. Alcune azioni hanno accompagnato la denuncia a fine settembre, come il blocco di una nave della Compagnia in attracco nel porto di Rotterdam e lo scarico del prodotto in raffineria, ma gli attivisti sono stati fermati dalla polizia. Le richieste a IOI Group sono di sottoscrivere l’impegno ad un approvvigionamento sostenibile dell’olio di palma. Greenpeace ha anche pubblicato un dossier intitolato A Deadly Trade-Off, ricordando che il gruppo è tra i maggiori produttori mondiali di olio tropicale e uno dei fondatori della Tavola Rotonda per l’olio di palma sostenibile (RSPO), realtà che non ha però potuto garantire la produzione responsabile. Alcuni dati divulgati dall’associazione devono poi far riflettere: tra luglio e ottobre 2015 più di 2 milioni di ettari di torbiere e foresta indonesiana sono stati consumati dalle fiamme.



