Olio di palma e deforestazione: gli ambientalisti denunciano il biocarburante Diesel +, distribuito dal colosso Eni-Agip. Eni Diesel + dovrà entrare in commercio, in 3500 stazioni di servizio italiane, a partire da metà gennaio ed è stato presentato come ricavato da fonti rinnovabili: in realtà il biocarburante è composto per 85% di petrolio e per il 15% da olio di palma, la cui lavorazione industriale è la principale causa di deforestazione nel sud-est asiatico. Nelle bio-raffinerie di Marghera (Ve) e di Gela, in Sicilia, Eni conta di trasformare 710.000 tonnellate di olio vegetale per la produzione di 530.000 tonnellate di biocarburanti. Per assicurare le piantagioni industriali, monoculture sempre più invasive, le foreste del sud- est asiatico sono abbattute e bruciate. Oltre flora e fauna s’impoveriscono e spariscono anche le comunità agricole locali, come denunciano le associazioni che si battono per i diritti umani. Lo Stato italiano detiene il 30% del capitale di Eni.
Chiediamo all’ENI e al governo italiano di fermare la produzione di biocarburante a base di olio di palma. Per firmare la petizione vai sul sito
https://www.salviamolaforesta.org/petizione/1041/eni-agip-serbatoi-pieni-foreste-distrutte



