Fondi Expo: da Anac atti a tre Procure

L’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione di Raffaele Cantone ha trasmesso alle Procure di Milano, Brescia e Venezia la delibera di chiusura dell’istruttoria su presunte irregolarità nella gestione degli appalti finanziati con fondi governativi per Expo e messi a disposizione dal Comune di Milano, tra il 2010 e il 2015, per informatizzare l’attività degli uffici giudiziari milanesi. Si legge nella delibera, trasmessa anche alla Corte dei Conti della Lombardia per eventuali profili di competenza, dove si evidenziano anomalie in gran parte delle 25 procedure analizzate del valore di circa 9 milioni. Le tre procure hanno già aperto fascicoli di indagine. L’inchiesta a carico di ignoti per turbativa d’asta era stata aperta a giugno dalla procura di Milano dopo che l’Autorita’ Nazionale Anticorruzione gli aveva inoltrato una relazione della Gdf su presunte irregolarita’ nella gestione di alcuni ambiti di expo. In particolare ha destare sospetti delle 72 procedure in totale erano circa una ventina per un importo complessivo di 16 milioni di euro.  Gli accertamenti dell’Anac, invece, erano iniziati a febbraio dopo segnalazioni della Procura generale a seguito di un’inchiesta giornalistica. Il comune di Milano secondo la delibera dell’Anac avrebbe effettuato affidamenti diretti dei lavori, spesso a societa’ gia’ conosciute, senza rispettare i ‘principi di economicita’, efficacia, tempestivita’ e correttezza nonche’ libera concorrenza, parita’ di trattamento, non discriminazione, trasparenza e proporzionalita”. In relazione a molti lavori assegnati, infatti, l’Anac fa presente ‘che non e’ stata effettuata l’indagine di mercato volta a individuare la presenza di eventuali fornitori alternativi, con conseguente sottrazione all’evidenza pubblica di una fornitura di importo rilevante, ampiamente sopra soglia comunitaria’. In piu’, tra le ‘criticita” messe in luce anche l’assenza spesso di ‘motivazioni vincolanti per l’affidamento del servizio al medesimo fornitore, anziche’ estendere la platea a possibili altri operatori, al fine, anche, di ottenere migliori prezzi per la fornitura’.