Il gruppo tedesco Heidelberg Cement vuole costruire una fabbrica di cemento sulle montagne carsiche di Kendeng, sull’isola di Giava. Questo progetto rappresenta una catastrofe ecologica e umanitaria: le montagne carsiche sono molto sensibili. La popolazione locale si oppone con tutte le sue forze.
No alla degradazione delle montagne carsiche Kendeng: la natura e l’uomo prima dei profitti!
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Nove donne con le gambe immobilizzate dal cemento protestano fuori dal palazzo presidenziale. Il caldo afoso di Jakarta e lo smog sono insopportabili. I loro piedi sanguinano, ma loro perseverano per giorni. La signora Paini e gli altri manifestanti hanno percorso 700 Km per salvare la loro casa. “Signor Presidente, le montagne Kendeng si proteggono! Nessun intervento sulle montagne carsiche! ”
Le montagne carsiche di Kendeng sono ricche di risorse idriche sotterranee e forniscono a migliaia di persone, animali e piante acqua, cibo e aria pulita. Le loro foreste hanno una grande importanza per l’ecologia e il clima per l’intera isola.
Le donne di Giava rivolgono direttamente il loro appello anche alla Germania, perché la tedesca Heidelberg Cement, è il terzo produttore più grande al mondo. La sua filiale indonesiana Indocement, azienda leader nel settore in Indonesia, conosciuta con il marchio “Tiga Roda”, prevede un nuovo stabilimento a Pati, nord est di Giava.
Per la popolazione locale, i monti Kendeng sono la Madre Terra. ” Economia con il cuore e la mente, per la terra, nostra madre!” scrivono sugli striscioni. “Non vogliamo il disastro umano ed ambientale”. Il 16 maggio 2016, le donne hanno portato la loro protesta davanti all’ambasciata tedesca a Jakarta: “Gli investimenti tedeschi dovrebbero mirare non solo al lucro, ma prendere in considerazione l’uomo e la natura”, hanno detto le donne.
L’opposizione alla Heidelberg Cement ha dei precedenti: nel 2008 la PT Semen Gresik voleva costruire una fabbrica di cemento a Pati. I cittadini si sono rivolti alla Corte Suprema e hanno vinto. Hanno vinto nel 2015 contro Indocement, ma ” l ‘industria del cemento insiste!”, si lamenta la signora Paini.
Unite la vostra firma alla petizione per fermare la Heidelberg Cement QUI!



