Ascoltare la voce dei capodogli nel Mar Mediterraneo e andare alla scoperta dei neutrini grazie al telescopio sottomarino KM3NeT, 100 km al largo di Portopalo. E’ una delle iniziative della notte dei ricercatori di Catania, evento che si è volto in altre 22 città italiane. Il telescopio posizionato a oltre tre mila metri di profondità è una grandissima risorsa per i ricercatori, come spiega Giorgio Riccobene: “Questi rumori sottacqua, che sono fondamentali per noi per misurare le posizioni del telescopio, diventano anche gli strumenti per ascoltare i suoni del mare, abbiamo scoperto così i Capodogli che sembravano scomparsi nel Mar Mediterraneo, invece noi li abbiamo potuti tracciare, identificare le dimensioni per via acustica”. La notte dei ricercatori è un’occasione per scoprire l’eccellenza dei Laboratori nazionali del Sud. Tra le attività dell’Istituto nazionale di fisica nucleare a Catania, dove si trova l’acceleratore di particelle Van Der Graff, c’è anche lo studio di opere d’arte attraverso i raggi X, come spiega il ricercatore Paolo Romano che sta analizzando un presunto dipinto della scuola fiamminga di Van Dyck:”Dietro le spalle della Madonna che è il soggetto principale dell’opera abbiamo trovato una chiazza dove sembrano esserci tre iniziali che potrebbero condurci all’attribuzione dell’artista”. Grazie al presunto Van Dyck e alle sinfonie dei capodogli anche la fisica nucleare sembra a portata di mano.

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