Diritti negati: l’11 ottobre la Giornata Internazionale della Bambina

L’11 Ottobre si è celebrata la Giornata Internazionale della Bambina, ma è stato anche il giorno in cui si è festeggiato Because I am Girl, la più grande campagna per i diritti delle bambine, negati in moltissime parti del mondo e per combattere ogni forma di discriminazione nei loro confronti. L’idea è stata lanciata due anni fa da Plan International, colorando di rosa i principali monumenti del mondo. Plan Italia e FIDAPA colgono in questa giornata l’occasione per proseguire insieme la loro azione contro ogni forma di discriminazione nei confronti delle bambine. FIDAPA attraverso la Carta dei Diritti della Bambina sta svolgendo un’azione capillare di formazione presso gli educatori, famiglia e Istituzioni. In occasione dell’International Day of the Girl 2014 Plan Italia porta avanti sei richieste a nome di milioni di bambine: 1) l’educazione delle bambine diventi una priorità per i leader mondiali; 2) il completamento dell’educazione secondaria di qualità delle bambine sia il focus dell’azione internazionale; 3) si aumentino i fondi destinati all’educazione delle bambine; 4) si metta fine alla piaga dei matrimoni prematuri; 5) si combatta la violenza di genere a scuola e nel contesto esterno; 6) ragazze e ragazzi partecipino alle decisioni e siano fonte di ispirazione per coloro che hanno il potere di agire. La Carta, documento unico nel panorama della cultura in difesa dell’infanzia, sarà diffusa nel corso di 12 mesi a cavallo fra il 2014 e il 2015 su scala nazionale presso strutture ospedaliere specialistiche e consegnato alle neomamme di figli femmine e maschi. Ogni anno viene pubblicato un report della Campagna che analizza un tema critico per le bambine. Quest’anno il report è intitolato “Pathways to power”, in esso si sottolinea che vi sono forme di potere visibili e non che incombono sulle ragazze attraverso i principali nuclei della società: la famiglia, la comunità, il mercato economico e lo Stato. Nel report vi è una sezione in cui si segue lo sviluppo di 142 bambine in 9 Paesi fin dai loro primi passi; ora le bambine hanno otto anni e si trovano in una fase critica del loro ciclo di vitale: i lavori domestici occupano gran parte del loro tempo, le persone cominciano a vederle come “merce” e le bambine comprendono che si fa distinzione già all’interno della famiglia tra maschi e femmine.