Almeno un giovane su quattro, tra i 15 e i 30 anni, si “abbuffa” di alcol minimo una volta al mese. In questa fascia d’età una persona su 10 è considerata a rischio alcolismo. Per questo la Francia dichiara guerra all’alcolismo dei giovani e al ‘binge drinking’, la folle sfida a chi beve di più nel minor tempo possibile. Il nuovo progetto di legge sulla Salute, presentato in Consiglio dei ministri a Parigi, verrà discusso in Parlamento a partire dall’inizio del prossimo anno.  In particolare, la Francia prevede la creazione di una nuova infrazione per “il fatto di incitare direttamente un minore al consumo eccessivo di alcol” (il binge drinking, appunto). Una violazione del codice che verrà punita con una multa di 15.000 euro e fino ad un anno di prigione. Il testo prevede anche che venga sanzionato con 7.500 euro e fino a 6 mesi di prigione chiunque “inciti a consumare alcol fino all’ ubriacatura”. Come in certe festini di scuola, università o associazioni, in cui si compiono le peggiori angherie o umiliazioni per incoraggiare qualcuno a bere. “Bisogna mettere fine all’alcolismo dei giovani, che fa loro molto male”, ha detto la ministra della Sanità, Marisol Touraine. Se l’alcolismo tende a diminuire in Francia, un dato in calo sin dagli anni Cinquanta, il binge drinking – la cui diffusione è partita dall’Europa del Nord – è invece un fenomeno in crescita tra adolescenti e giovani. Stando agli ultimi dati dell’Istituto francese per la prevenzione e l’educazione alla salute, pubblicati lo scorso anno, più di un quarto di giovani di 17 anni (il 27%) sostiene di essersi ubriacato almeno tre volte in un anno. Più del 10% almeno 10 volte.

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