Questa è la bellissima storia di due mucche, entrambe cieche, salvate dall’industria del latte e portate in un rifuigio di New York.
Il richiamo delicato della mucca di nome Tricia fu uno dei primi saluti a raggiungere Sweety al suo arrivo presso il rifugio. I luoghi sconosciuti sono spaventosi per gli animali ciechi come Sweety, quindi questo semplice saluto da un’altra mucca deve essere stato di grande conforto. La mattina dopo, Sweety aveva già iniziato a rilassarsi. Le era chiaro che questo nuovo luogo le donava solo pace, comfort e gentilezza.
La vita di sweety iniziò presso un allevamento di mucche da latte in Canada, dove ha vissuto su pavimenti in cemento, all’interno di un edificio tetro senza accesso all’aria aperta. Raggiunta la maturità, Sweety entrò in produzione. Come tutte le vacche da latte, sopportò un ciclo inesorabile di inseminazioni, gravidanze e parti. Tutti i suoi vitellini furono portati via pochi istanti dopo la nascita, senza che lei li potesse annusare o salutare. I maschi sono stati venduti come vitelli o manzi, le femmine inserite nel mondo dell’industria lattiero-casearia. Nelle grandi aziende, le vacche da latte a quattro anni sono conseiderate un peso, quindi si mandano al macello. Sweety è stata tenuta in produzione per otto lunghi anni, che è insolito. Quando iniziò la malattia a causa di un’infezione al piede che la rese zoppa, dopo un parto gemellare, il valore di Sweety al caseificio scese considerevolmente. La nascita di gemelli è uno spreco per l’industria lattiero-casearia, perché i maschi sono solitamente piccoli e le femmine sono in genere sterili. Esaurita dopo anni di produzione, Sweety venne preparata per andare al macello. La macellazione è un momento terribile per tutti gli animali, ma è soprattutto terrificante per coloro che sono ciechi. I sensi più sviluppati, come l’olfatto e l’udito fanno percepire maggiormente all’animale cosa sta accadendo: i compagni che piangono, lo sferragliare di cancelli metallici e catene, l’odore del sangue. Ma, all’improvviso, il proprietario della latteria lasciò la gestione dell’allevamento. Chi lo prese raccontatò la storia di Sweety ad una persona di nome Rose che dirige un’organizzazione di soccorso per i cavalli. Rose si diede subito da fare per trovare una sistemazione idonea all’animale, ormai straziato dal suo passato e trovò il rifugio di NY. Nel rifugio era presente un’altra mucca di nome Tricia, anche lei cieca. TuGiudicate voi le toccanti immagini.

 

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