Riduzione gas serra, Europa vicina all’obiettivo del 2020

Entro il 2020, l’Unione europea sarà con molta probabilità in grado di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 21% rispetto ai livelli del 1990, superando anche l’obiettivo previsto del 20 %. Non solo: l’Europa si trova avanti anche rispetto al percorso pianificato per raggiungere il 20% di energia rinnovabile entro il 2020, grazie al 14% del consumo finale di energia generata da fonti rinnovabili nel 2012. Allo stesso modo, il consumo di energia dell’Unione Europea sta subendo un calo più rapido del necessario per raggiungere l’obbiettivo del 2020. A pesare, soprattutto, è l’impatto della crisi economica, come rivela l’ultima analisi dell’Agenzia europea dell’Ambiente delle proiezioni effettuate dagli Stati membri. “La nostra analisi mostra che l’Europa è sulla buona strada per raggiungere i propri obbiettivi fissati per il 2020”, ha commentato Hans Bruyninckx, direttore esecutivo dell’Aea. Che ha aggiunto: “Nonostante la recessione economica degli ultimi anni, osserviamo come le politiche e le misure adottate stiano mostrando i propri effetti e abbiano svolto un ruolo chiave nel raggiungimento di questo esito intermedio. Tuttavia, non c’è spazio per il compiacimento. L’analisi che stiamo pubblicando oggi evidenzia anche Paesi e settori in cui il progresso è stato più lento del previsto”. Il nostro Paese si avvicina con il 17% alla mea, mentre al top c’è la Svezia al 49%; fanalino di coda Malta con 10 punti percentuali. Dunque, l’Italia fa parte di quel pacchetto di sei Stati membri (gli altri sono Bulgaria, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi e Slovenia) considerati in parte sulla buona strada nella corsa verso gli obiettivi, che riusciranno a raggiungere gli obiettivi solo con l’attuazione di misure ad hoc. La scorsa settimana, i capi di Stato e di governo europei si sono accordati su nuovi obbiettivi per il 2030, con lo scopo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990, incrementando l’energia rinnovabile fino ad un impiego pari al 27% del consumo energetico finale ed un minimo del 27% di riduzione nel consumo energetico rispetto a quello usuale. Sarà però necessario fare ulteriori sforzi sia a livello nazionale che di Unione europea per raggiungere il target stabilito.