Uno studio dell’International Fund for Animal Welfare (IFAW) rivela che in sole sei settimane sono stati messi in vendita, in internet, oltre 33 mila animali o loro parti. Rane dai dardi velenosi, babbuini, scimpanzé, colibrì e ghepardi  sono tra le specie che più facilmente si possono trovare online.  In più della metà dei casi si tratta di animali vivi ma è florido anche il traffico illecito delle loro parti: denti di leopardo delle nevi, ornamenti d’avorio, corni di rinoceronte, tappeti di pelle d’orso polare. I ricercatori nell’arco di 42 giorni hanno trovato 33.006 casi offerti in 280 siti internet in 16 Stati. Circa 9.500, per un valore complessivo di almeno 11 milioni di dollari sono invece le inserzioni che riguardano animali protetti dalla convenzione CITES. La maggior parte degli annunci arriva dalla Cina, seguita da Germania, Francia, Regno Unito, Ucraina e Russia. Molto spesso i trafficanti hanno fatto uso della piattaforma di aste online eBay, usando parole in codice per aggirarne le norme.

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