Maltrattamento e crudeltà ai danni di animali e falso ideologico sui passaporti delle bestiole nelle parti che riguardavano i proprietari, la data di nascita e le vaccinazione: sono le accuse a carico di tre persone per cui la procura di Lodi ha chiesto le condanne a un anno di reclusione per Giuseppe Baroni, 55 anni, titolare del canile; 8 mesi per il figlio Massimiliano, 38 anni, e Daniele Giaroli, 37 anni, commerciante. Si tratta proprietario di un negozio di animali a San Giuliano Milanese e de i gestori del canile della cascina Santa Brera.  Protagonisti in negativo della vicenda un centinaio di cuccioli di diverse razze, non più grandi di tre mesi, importati dall’Ungheria.  Un blitz del Corpo forestale di Milano e Brescia, insieme al nucleo investigativo ambientale, ha permesso di scoprire i presunti illeciti. Nel febbraio di quattro anni fa, erano finiti sotto sequestro 106 cagnolini appena arrivati nella struttura all’interno della cascina nella campagna milanese. Di seguito le parole del pm: “Non c’è dubbio che ci siano gli estremi per riconoscere la piena responsabilità degli imputati. Il ritrovamento del Corpo forestale è eloquente e non ha bisogno di commenti”. Gli avvocati difensori hanno chiesto l’assoluzione dei loro assistiti. Settanta mila euro di risarcimento: ecco la richiesta del legale della Lav, parte civile nel processo. La sentenza è attesa entro il 4 dicembre.

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