Questa è la testimonianza di una donna che ha partecipato alla morte di una cavia da laboratorio: “Tra le lacrime ho filmato gli ultimi istanti di vita di Allegro, uno dei giocattolini usati dai ragazzini sadici dell’ Istituto Mario Negri di Milano, per la ricerca “scientifica”. Il suo cuoricino batteva piano piano, il mio andava un po’ più veloce.. Sentivo la vita spirare dal suo corpicino e mi scivolava tra le dita, la sua anima cercare la strada giusta. Gli occhi colmi di paura per l’ignoto che lo attendeva sul ponte dell’arcobaleno, io gli dicevo, stringendogli le manine: “Non ti preoccupare, sarà meraviglioso, incontrerai i tuoi amici e nessuno potrà farti mai più del male, forse ti rincarnerai in un umano, tu dovrai lottare per i diritti dei tuoi simili barbaramente trucidati per la ricerca “scientifica” e non vendicarti rincarnandoti in un vivisettore”. Ed erano colmi anche di gratitudine perché lo scaldavo e lo tenevo stretto per non fargli attraversare il ponte da solo e per essermi presa cura di lui e di alcuni suoi sfortunati compagni di sventura sacrificati sull’altare del sadismo mascherata da finta ricerca medica.. Guardatelo e scrivetemi e spiegatemi e convincetemi che la sua vita vale meno della mia.. e della vostra …”

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