L’Enpa Lombardia informa che pochi giorni dopo l’approvazione, da parte del Consiglio regionale, di una legge per l’eradicazione delle nutrie, la giunta lombarda ha deliberato la partecipazione all’accordo per l’eradicazione in via sperimentale del procione dal parco Adda Nord. “La storia dei procioni parte da lontano, la loro presenza in un territorio al confine fra le province di Milano e Bergamo risale a più di un decennio fa e se si fosse pensato ad intervenire allora, quando si trattava soltanto di pochi esemplari, sarebbe bastato catturarli e metterli in un luogo idoneo, senza alcuna necessità di abbatterli. Ora per giustificare anni di inattività, di mancati interventi e di mancata prevenzione ancora una volta si persegue la strada dell’eradicazione, come sempre crudele ed inutile. Per completare il quadro delle giustificazioni si dice anche che il procione può veicolare il virus della rabbia in una forma più grave di quello che potrebbe colpire la fauna selvatica autoctona: un’affermazione ascientifica che dovrebbe far riflettere. Se Regione Lombardia volesse davvero tutelare i cittadini lombardi da una possibile recrudescenza della rabbia dovrebbe disporre misure più stringenti per il contrasto al traffico dei cuccioli dai paesi dell’Est Europa.”

 

 

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