Il personale del Corpo forestale regionale del Friuli, ha fermato, in collaborazione con la polizia stradale di Gorizia, sul raccordo autostradale Villesse-Valico di S. Andrea, un furgone nel quale erano in modo malconcio stipati 67 cuccioli di cani di razza. Alla guida del mezzo, proveniente dall’Ungheria, si trovava, infatti, la stessa persona, già indagata per traffico d’importazione e commercio illecito di animali pregiati in seguito all’operazione, svolta dal Cfr lo scorso 5 dicembre, che ha portato al sequestro all’ingresso in Italia di 340 cuccioli di cane di razza varia e 5 gatti persiani. I cagnolini di diverse razze (chow-chow, boxer, labrador, beagle, sharpei ed altre) anche stavolta erano destinati al mercato della provincia di Napoli e di tutto il Paese. Per il lungo viaggio sono stati stipati in ogni singola gabbia, destinata ad un solo cucciolo, ben quattro cagnolini senza cibo e poca acqua. Il denunciato è noto alle forze dell’ordine poiché, già due anni fa, era incorso nello stesso tipo di reato. “L’operazione del Corpo forestale regionale si conferma un’importante azione di controllo sul territorio e di tutela del benessere animale”, ha commentato il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, apprendendo con soddisfazione la notizia di questo ennesimo sequestro di cuccioli. Il conducente del veicolo, d’origine napoletana, sarà chiamato a rispondere davanti ai giudici anche per il maltrattamento degli animali. Le bestiole sono già state affidate per le cure e le visite veterinarie al centro di Terranova di San Canzian d’Isonzo (Gorizia) in attesa della decisione da parte della magistratura sugli affidi, che saranno come in altri simili casi, gratuiti.

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