I cambiamenti climatici avanzano inesorabilmente, più velocemente rispetto al previsto e le risorse genetiche svolgono un ruolo fondamentale nel nutrire il pianeta. Serve quindi uno sforzo maggiore per studiare, conservare e utilizzare la diversità biologica che sta alla base della produzione alimentare mondiale. E’ quanto emerge dal libro pubblicato  dall’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), intitolato “Affrontare i cambiamenti climatici: il ruolo delle risorse genetiche per l’alimentazione e l’agricoltura”. Il documento sostiene che, nei prossimi decenni, milioni di persone, la cui sussistenza e sicurezza alimentare dipende da agricoltura, acquacoltura, silvicoltura e altre attività legate alla fauna, probabilmente, affronteranno condizioni climatiche senza precedenti. Saranno, quindi, necessari colture, bestiame, alberi e organismi acquatici in grado di sopravvivere e di riprodursi in un clima che cambia. La capacità di piante e animali di resistere a condizioni volatili e adattarsi all’ambiente che cambia è il risultato diretto della loro diversità genetica, ma servono un maggiore impegno per studiare e utilizzare la diversità come un meccanismo di resistenza e politiche che vadano in questa direzione, si legge nel libro. Molte varietà adattate alle condizioni locali e razze di raccolti e bestiame – così come alberi, pesci, insetti e microrganismi – sono scarsamente documentate e potrebbero andare perduti prima che il loro ruolo nel mitigare il cambiamento climatico venga riconosciuto. Occorre adoperarsi per evitare pratiche che distruggono la biodiversità o minano la salute degli ecosistemi agricoli, come ad esempio l’uso di insetticidi ad ampio spettro che hanno un forte impatto sugli organismi impollinatori. La Commissione esaminerà anche l’adozione di linee guida per l’integrazione delle risorse genetiche in piani di adattamento ai cambiamenti climatici, sviluppate dalla Fao tenendo conto delle raccomandazioni della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc). Le linee guida contengono una serie di raccomandazioni volte ad aiutare i Paesi ad attuare politiche e strategie per lo studio, la conservazione e l’utilizzo delle risorse genetiche per adattarsi ai cambiamenti climatici. Esse mirano a supportare l’uso delle risorse genetiche – che vanno da varietà di sementi delle principali colture di base ai milioni di batteri che vivono nel suolo – nei piani nazionali per affrontare il cambiamento climatico dei governi. La Fao sottolinea che rafforzare la conservazione della diversità genetica nelle aziende agricole e nei campi è importante come il mantenimento di banche genetiche.

 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata