Bergamo. Nuova protesta da parte degli animalisti contro l’apertura di un allevamento di visoni ad Antegnate, in provincia di Bergamo. Ieri, un centinaio di persone hanno manifestato per oltre due ore, prima lungo l’ex statale 11, all’imbocco della strada che porta alla cascina dell’allevatore Finetti, poi nelle vicinanze della cascina stessa. La conferenza dei servizi appositamente convocata dal comune bergamasco, ha detto no all’allevamento di visoni. Un parere negativo motivato da ragioni urbanistiche poiché l’insediamento sarebbe troppo vicino a un’area classificata nel Pgt antegnatese come residenziale. E sulla base di questo parere il sindaco Andrea Lanzini ha firmato un’ordinanza che obbliga l’allevatore a sgomberare i capannoni in cui, recentemente sono stati ingabbiati 250 femmine di visone più alcuni maschi per la riproduzione. L’associazione Essere Animali ha diffuso in questi giorni un nuovo video che mostra come vivono questi animali negli allevamenti che potete trovare sul nostro sito www.telecolor.net e di cui abbiamo parlato ampiamente nella trasmissione Cani, Gatti e Compagnia in onda il 21 febbraio, che a breve sarà disponibile sul nostro canale Youtube.

Ancora una volta, con telecamere nascoste e appostamenti, l’Associazione EssereAnimali documenta cosa accade negli allevamenti di visoni in Italia. Questo nuovo video viene diffuso per mostrare all’opinione pubblica dove nasce una pelliccia: non nelle vetrine dei negozi, né all’interno delle industrie che lavorano questi indumenti ma ancor prima nelle piccole gabbie degli allevamenti, dove gli animali attendono il giorno della loro uccisione, quando saranno soffocati uno ad uno col gas. Questa condanna a morte è scritta, ogni anno, per oltre 170mila animali. Attraverso questo immagini, l’Associazione vuole anche alimentare un dibattito pubblico e spingere il Governo ad abolire l’attività di allevamento di animali da pelliccia, una pratica crudele già vietata in altri sei stati europei. La nuova indagine di EssereAnimali è frutto di un duro lavoro, soprattutto dal punto di vista emotivo, durante il quale sono stati filmati anche comportamenti irrispettosi nei confronti dei visoni, afferrati per la coda, catturati con uno strozzo e sollevati da terra. Due anni fa l’associazione aveva già documentato l’uccisione degli animali nelle camere a gas e la presenza di esemplari feriti e di cadaveri all’interno delle gabbie, dando vita alla campagna Visoni Liberi per ottenere l’abolizione dell’attività di allevamento di animali da pelliccia, come già accaduto in altri sei stati europei.

Per info: http://www.visoniliberi.org

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata