Il Consiglio di Stato in data 9 febbraio ha accolto l’istanza di misure cautelari presentata dagli Avvocati Andrea Rizzato e Francesco Damiani per conto di Associazione Vittime della caccia, Animal Liberation ed Earth, supportate dall’Associazione CLAMA Ravenna onlus del Coordinamento “VIVA I DAINI VIVI DELLA PINETA DI CLASSE” sospendendo di fatto la caccia agli ungulati. Una buona notizia, dal momento che, secondo l’impugnata delibera provinciale di Ravenna, “le uccisioni degli ungulati della Pineta avrebbero dovuto concludersi alla fine di febbraio, per poi riprendere in seconda battuta anche durante l’estate, nel caso in cui non fosse raggiunto il numero stabilito di daini uccisi”. “L’appello al Consiglio di Stato – spiegano le associazioni ricorrenti – si è reso necessario in quanto il Tar di Bologna, sezione 2°, respingeva il ricorso, condannando addirittura a spese astronomiche le Associazioni di volontariato che chiedono soltanto il rispetto e l’applicazione di norme vigenti, da troppo tempo eluse. “Pertanto – commentano gli animalisti – esclusa la presenza di cacciatori nell’area della Pineta di Classe, sarà possibile tirare un sospiro di sollievo e tornare a frequentare l’area verde pubblica serenamente. I cittadini possono così riappropriarsi di un bene comune e del diritto di vedere salvaguardati gli animali che vi abitano, di incontrarli pacificmente e di imparare a rispettarli, come buoni custodi, non come oppressori e loro carnefici. Il mondo animalista auspica che il 5 marzo, giorno della sentenza, si arrivi a fermare definitivamente l’uccisione dei daini della Pineta di Classe, evitando così un danno irrimediabile.

 

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