L’ex ministro Maria Vittoria Brambilla, in un documento depositato alla Camera, chiede che sia sia vietata la macellazione dei conigli a scopo alimentare e l’allevamento per ricavarne pellicce. Quindi, basta “carne bianca” e “colletto di lapin”: il coniglio sia un animale d’affezione. Questa proposta di legge è stata anche presentata a Milano nell’ambito della manifestazione Conigliando&Friends e prevede che al coniglio domestico sia riconosciuto lo status di “animale d’affezione” e conseguentemente ne sia vietata la macellazione a scopo alimentare e l’allevamento per ricavarne pellicce. Il progetto di legge, dunque, propone di prendere atto della mutata condizione di questi animali e di garantire loro adeguata tutela, attraverso il divieto di macellazione e l’istituzione di un’anagrafe. Dagli Anni Ottanta, infatti, il coniglio si è lentamente affermato come animale da compagnia e oggi è spesso nelle case degli italiani: secondo alcune stime, i conigli “da compagnia” sarebbero 800mila.

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