L’Onu lancia un appello per combattere la carestia in Sud Sudan

Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per la raccolta di un miliardo e mezzo di euro per una campagna di aiuti destinata a oltre due milioni e mezzo di sudanesi del Sud minacciati dalla carestia in un paese dilaniato da tredici mesi di guerra civile.”La situazione nel Sud Sudan non fa che aggravarsi ogni giorno, ricorda Valerie Amos, responsabile delle operazioni umanitarie dell’Onu. Due milioni e mezzo di persone stanno soffrendo di malnutrizione e se non s’interviene con urgenza le condizioni diventeranno drammatiche”. I problemi sono complicati dalla guerra civile, spiega Forest Whitaker, attore, regista e produttore cinematografico statunitense, premio Oscar nel 2007 per “L’ultimo re di Scozia”. “Ho avuto l’occasione di attirare l’attenzione di Valerie Amos sulla questione della necessità di riportare la pace nel paese. Abbiamo parlato con persone che non hanno mai visto il loro paese in pace, che si sono confrontate con conflitti dentro e fuori il loro universo. Non hanno cibo, né sostegno sanitario. Sono venuto qui per parlare di tutto questo”.”Il problema più grande per noi è la fame, ribadisce una rifugiata, non abbiamo niente. L’unica cosa a cui possiamo pensare è la guerra. A parte la fame. Non possiamo pensare ad altro se nessuno ci aiuta”. Intanto, a confermare i peggiori timori, i ribelli guidati dall’ex vicepresidente del Sud Sudan Riek Machar hanno bombardato postazioni del governo nella città petrolifera di Bentiu. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa sottolineando che ciò rappresenta una violazione dell’accordo di cessate il fuoco. Il presidente Salva Kiir e Machar avevano firmato nei giorni scorsi il settimo accordo di cessate il fuoco in un anno. (Immagini Afp)