Ha vissuto rinchiusa in casa per due anni senza mai poter correre in giardino o uscire per espletare i propri bisogni. Lulù, una cagnolina di otto anni, è stata sottratta a questa prigionia dai volontari dell’associazione “Salviamo gli Animali” di Brescia che l’hanno presa in cura. Suo malgrado, la maltesina è tra i protagonisti di una triste storia di degrado e solitudine come spesso  capita nelle nostre città. Lulù passava le sue giornate all’interno delle quattro mura di un appartamento pieno di rifiuti, a causa dei problemi psichici del proprietario, un anziano  che soffre di disposofobia che risiede con la moglie, malata da anni, nella zona Ovest di Brescia. Solo la visita domiciliare del medico di famiglia ha portato alla luce le condizioni di profondo disagio e di precarie condizioni igieniche in cui vivevano la coppia e anche Lulù. L’animale è stato quindi affidato all’associazione mentre un parente è stato informato della situazione drammatica in cui si trovano i due anziani. Visitata da un veterinario, Lulù, nonostante il passato, è in discrete condizioni di salute. Al momento del recupero, la sfortunata cagnolina aveva così tanto pelo sulla coda da non riuscire a muoverla e un’unghia cresciuta male  le impediva di appggiare bene la zampina. Ora Lulù, accudita dai volontari, sta bene ed è in cerca di una nuova famiglia che le regali quella libertà e quell’affetto che, per troppo tempo, le sono stati negati. (foto tratta da Facebook)

Per informazioni: “Salviamo gli Animali” tel: 339 4526305

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