In questa nuova e interessante puntata di “Laboratorio Salute”, Micol Baronio apre le porte del suo giardino zen a tre illustri ospiti: la dott.ssa Erica Poli, Medico, psichiatra, psicoterapeuta, il Dottor Alberto Ugo Caddeo, medico chirurgo con Specializzazione in Medicina Estetica e Antalgica, Rigenerativa, Riabilitativa e Anti-aging e il Maestro Mauro Montanari, insegnante di pianoforte specializzato in disturbi specifici di apprendimento in relazione alla musica che approfondiscono diversi temi come l’Anatomia della Guarigione, la Medicina Fisica e come insegnare la musica a coloro che sono affetti da dislessia. Cos’è la guarigione e cosa la determina veramente? Come possiamo far si che accada? Sono alcune delle domande alle quali cerca di dare risposta la dott.ssa Poli, che ha sviluppato un personale metodo di lavoro interdisciplinare e psicosomatico attraverso lo studio della medicina integrativa con l’implementazione della farmacopea tradizionale con fito e nutriceutici, utilizzando tecniche terapeutiche innovative e fortemente radicate nelle nuove conoscenze neuro scientifiche sul funzionamento della mente. Alla base dei processi di guarigione ci sarebbero 7 principi che legano psiche e corpo che sono spiegati all’interno del suo libro “Anatomia della guarigione”. Con il dott. Caddeo, scopriamo invece  le potenzialità del macchinario VitalfeldTherapie, la nuova frontiera della Medicina, che funziona applicando due elettrodi sulle caviglie che inviano, in meno di 10 minuti, 100 milioni di microimpulsi verificati da un secondo invio di controllo. In questo modo si ottiene una mappatura dell’intero organismo, sezionandolo in 550 micro porzioni (organi) e 13 sistemi corporei. Misurando la risposta di ogni organo ed ogni distretto, si verifica se la situazione è normale o anomala prima che vi siano dei sintomi, permettendo così diagnosi superprecoci e predittive. Ci sono poi strumenti che possono simulare la terapia tradizionale. Ogni farmaco infatti ha una sua frequenza elettromagnetica che è stata memorizzata. Somministrando quella frequenza, si simula la somministrazione di quel farmaco e si può verificare come influisce sull’anomalia riscontrata. Può una persona affetta da dislessia trarre concreti benefici dalla musica? Secondo il maestro Mauro Montanari, sì. L’allievo dislessico può appassionarsi alla Musica solo se motivato da un insegnante in grado di approfondire e contestualizzare ogni spartito, volgendo l’attenzione oltre gli aspetti puramente formali della composizione. Una riflessione, dunque, su quello che dovrebbe essere oggi il ruolo dei docenti di musica e sulle potenzialità terapeutiche della musica nel curare le ferite psicologiche causate dalla dislessia e da altre disabilità che spesso minano l’autonomia e l’autostima degli allievi. La sua esperienza di insegnante di pianoforte lo ha portato a dare alle stampe due pubblicazioni: “Dislessia a quattro mani”e “Dislessia nota per nota”.

Ecco i riferimenti per contattare gli ospiti:

Dot.ssa Erica Poli:   www.ericapoli.it

Dottor Alberto Ugo Caddeo :  www.lifeadgredior.it 02.58441557

Maestro Mauro Montanari: Facebook: Mauro Montanari Mail: mauromontanari.mm@libero.it

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