La L.E.A.L. si schiera contro la Direttiva Europea sulla vivisezione. Nei giorni scorsi, secondo quanto comunicato dall’associazione animalista,  “l’establishment europeo della vivisezione  è sceso ufficialmente in campo contro l’iniziativa Stop Vivisection con uno “statement” sottoscritto da un centinaio tra Università, laboratori e istituti di ricerca di tutto il continente che chiedono alla Commissione e al Parlamento Europeo di non considerare neppure per sbaglio l’idea di modificare, abrogare, sostituire la DIRETTIVA SULLA VIVISEZIONE 2010/63/UE”.  “Sostengono”, prosegue L.E.A.L., “che questa “buona” legge è il frutto di consultazioni realizzate tra scienziati, “animal technologists” e gruppi per la difesa del benessere animale e quindi, come legge è intoccabile. Ma una scienza incapace di rimettere in discussione i propri strumenti vecchi di cent’anni e mai convalidati, che scienza è? Una casta afferrata ai propri privilegi come all’inutile eccidio di centinaia di milioni di inermi, chi mai pretende di rappresentare ancora? La Direttiva 2010/63 condensa e rispecchia un modo di far ricerca superato e ingiusto: va ridiscussa, eccome, va ridiscussa a fondo: lo chiedono 1.173.131 cittadini europei.” La LEAL e le altre associazioni animaliste coinvolte non hanno nessuna intenzione di permettere che i vivisettori abbiamo la meglio anche in questo caso. 

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